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Grande festa per il 60° anniversario della proclamazione dei Diritti dei Consumatori

Si è svolta ieri, nella meravigliosa cornice dei Giardini Luzzati, la Festa per i Diritti dei Consumatori a 60 anni di distanza dalla loro proclamazione, fatta dall’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Kennedy.

L’evento è stato organizzato dalle Associazioni dei Consumatori Liguri e ha visto un’ampia partecipazione sia di pubblico che da parte delle Istituzioni, locali e non. 

Furio Truzzi con il Capodelegazione PD al Parlamento Europeo Brando Benifei e l’Assessore alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro

 

Sotto gli occhi del Capodelegazione PD al Parlamento Europeo Brando Benifei,  dell’Assessore alle politiche sociali Ilaria Cavo e dell’Assessore alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro tantissimi personalità delle istituzioni si sono presentate alla numerosa platea spendendo parole di grande elogio verso l’intero movimento consumerista. 

A concludere la serata in bellezza ci ha pensato il rinomato comico e artista Paolo Rossi, che ha intrattenuto i presenti con un suo spettacolo tra sketch e improvvisazioni.

L’Artista Paolo Rossi durante il suo sketch

L’evento ha portato in dote, quindi, un nuovo successo per i Consumatori, liguri e non, che potrà fungere da pietra miliare verso nuovi obiettivi e risultati da raggiungere in futuro.

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Al via il progetto “Adotta un nonno, Adotta un nipote”

E’ partito Venerdì 1 Ottobre 2021 presso l’Istituto Comprensivo Montaldo di Corso De Stefanis e presso il Liceo Scientifico Cassini di Via Galata il Progetto “Adotta un nonno, adotta un nipote”.

Il progetto, che ha come capofila Assoutenti, ma coinvolge tutto l’Istituto Ligure per il Consumo,

rientra all’interno del Patto di Sussidiarietà Anziani – Area Digitalizzazione e Intergenerazionalità coordinato da Auser e co-progettato da Regione Liguria con il Terzo Settore insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, Aliseo (Agenzia Ligure per gli Studenti e l’Orientamento, l’agenzia regionale che eroga servizi agli studenti di ogni ordine e grado), Auser Liguria, Acli, Unicef, 50&Più Genova e Associazioni dei Consumatori e coinvolge anziani e giovani di tutto il territorio ligure in un reciproco scambio di esperienze e competenze.

Mentre presso l’Istituto Comprensivo Montaldo, un nonno e una nonna hanno incontrato gli alunni di due quinte della scuola elementare per far conoscere loro i giochi di una volta, a dare il via all’iniziativa è intervenuta l’Assessore alle Politiche Sociali e Terzo Settore, Politiche Giovanili, Scuola, Università e formazione, Cultura e Spettacolo Ilaria Cavo, che ha così commentato l’evento: “E’ significativo che questo progetto parta alla vigilia della Festa dei Nonni di Sabato 2 Ottobre. Si tratta di un’operazione intergenerazionale giovani – anziani. E’ una crescita reciproca: i ragazzi possono insegnare agli anziani le nuove tecnologie, gli anziani possono insegnare ai bambini i giochi e le tradizioni di una volta. Nelle scuole elementari, dove il progetto è partito stamattina, sono state molte le domande interessate dei bambini ai nonni e alla domanda su cosa i bimbi possano dare agli anziani la risposta è stata concorde: “allegria”. Tutto questo certifica che il progetto ha un grande valore. I ragazzi più grandi, invece, svolgono un ruolo di tutor per i nonni sulle competenze più complicate per loro: quelle digitali. Oggi per esempio al Liceo Scientifico Cassini si è parlato di Spid, il sistema pubblico d’identità digitale, di Whatsapp e di Facebook”.

Presenti all’incontro, moderato dal vicepresidente regionale Rosanna Stifano oltre all’Assessore Cavo, Michele Lattarulo, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “G.D.Cassini”, Alessandro Clavarino, Direttore reggente Ambito Territoriale di Genova dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, Franco Cirio, Presidente UNICEF Liguria, Sergio Grazzi e Guido Angelini, rispettivamente Presidente Vicario e Consigliere 50&Più, Ileana Scarrone, Presidente AUSER Liguria, i due Supertutor del progetto Guido Buschiazzo e Emerson Aonzo di Acli Savona e i tre giovani tutor del Liceo Cassini Davide Curletto, Germano Gallino e Lorenzo Guideri che svolgeranno la loro attività in alternanza scuola-lavoro.

I ragazzi hanno quindi tenuto una prima lezione di informatica ai 12 ‘nonni’ genovesi che hanno partecipato in presenza (numero massimo consentito dal Liceo Cassini come misura pandemica), ai 22 che hanno assistito all’evento tramite la piattaforma digitale Zoom e agli oltre 270 che si sono collegati alla diretta trasmessa in streaming su Facebook.

Numeri da capogiro, dunque, che fanno ben sperare per la riuscita di questo Progetto che ha come obiettivo comune la crescita reciproca di generazioni profondamente diverse che, però, possono trovare nel reciproco scambio di conoscenze ed esperienze un punto di contatto.

Conclude, Rosanna Stifano, Vice Presidente regionale Assoutenti Liguria: “Il Patto di Sussidiarietà Anziani – Area Digitalizzazione e Intergenerazionalità è l’opportunità per fare rete tra le associazioni del Terzo Settore che, in sintonia con l’Assessorato, l’Ufficio Scolastico Regionale ed ALiSEO, lavoreranno per favorire il dialogo intergenerazionale tra “nonni” e giovani.”

Chiunque voglia partecipare ai futuri laboratori del Progetto “Adotta un Nonno! Adotta un nipote!” può scrivere all’email nonni.nipoti@assoutenti.liguria.it oppure può compilare il form presente sul sito di Assoutenti.

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Maurizio Lastrico testimonial per la campagna educational di AMT e dell’Istituto Ligure per il Consumo

Maurizio Lastrico con i suoi “mugugni socialmente utili” diventa il testimonial della nuova campagna comportamentale di AMT. La campagna prende spunto dall’idea che il comico genovese e l’Istituto Ligure per il Consumo hanno concepito per richiamare l’attenzione dei cittadini su diversi temi della convivenza sociale: rispetto delle donne, uso dei mezzi pubblici, igiene urbana, uso della mascherina.

Per AMT sono stati creati quattro soggetti per ricordare a tutti le regole per viaggiare correttamente, insieme, con il trasporto pubblico. Suggerimenti, consigli, norme di buona educazione da tenere a mente quando si condivide lo spazio e il tempo di viaggio: utilizzare il mezzo pubblico munendosi di regolare titolo di viaggio; lasciare il posto a sedere a chi è in difficoltà; non disturbare gli altri parlando ad alta voce al cellulare; entrare e uscire dalla porta giusta per non intralciare gli spostamenti sui mezzi.

Ma c’è una novità assoluta in questa nuova campagna educational di AMT fatta insieme alle associazioni dei consumatori. Visto che alla base di tutto c’è la vena comica caratteristica di Maurizio Lastrico, i messaggi sono rigorosamente in dialetto genovese, sia per le affissioni sui mezzi che per gli spot video pubblicati sul canale Youtube di AMT. Si tratta di concetti seri e importanti, ma veicolati attraverso l’inconfondibile ironia dialettale di Maurizio Lastrico. Il tipico “mugugno genovese” assume una valenza positiva e diventa uno strumento ricco di umorismo per sensibilizzare tutti ad un uso corretto del trasporto pubblico, nella consapevolezza che il viaggio è un’esperienza collettiva, dove risultano fondamenti il rispetto e l’attenzione verso gli altri.

È questa del resto anche la missione dell’Istituto Ligure per il Consumo costituito dalle associazioni dei consumatori riconosciute dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria che punta ad avvicinare le aziende che forniscono servizi ai cittadini, favorendo il dialogo e lo scambio di esperienze e informazioni.

AMT ha immediatamente condiviso la proposta avanzata dall’Istituto Ligure per il Consumo e congiuntamente con lo stesso e con Maurizio Lastrico ha sviluppato i contenuti proposti in una campagna di comunicazione.

La campagna comportamentale, oltre ad essere tutta in genovese, presenta un’altra novità: sarà multi canale. Salendo a bordo, sarà possibile vedere i “mugugni socialmente utili” semplicemente inquadrando con il proprio smartphone il QRcode presente sulle affissioni pubblicitarie in bus, metro e impianti verticali o collegandosi ai link dei siti di riferimento.

“Con questa campagna vogliamo provare a comunicare in un modo diverso, con l’ironia tipica dei genovesi e con messaggi che si “facciano” ascoltare – dichiara Marco Beltrami, presidente di AMT – una campagna multicanale e tecnologicamente nuova. La leggerezza e l’humour adottati in questa campagna non devono però mettere in secondo piano l’importanza dei contenuti, fondamentali per una civile convivenza sui nostri mezzi. A maggior ragione in questo momento di auspicata ripresa e quindi di ritorno all’utilizzo dei mezzi pubblici. È una bella collaborazione quella avviata con l’Istituto Ligure per Il Consumo e, per mezzo loro, con Maurizio Lastrico, e mi auguro nei prossimi mesi di poter affrontare insieme altri temi.”

“Ringraziamo AMT per aver sposato questo progetto di comunicazione fortemente voluto dalle associazioni dei consumatori – dichiara Furio Truzzi presidente di Assoutenti e dell’Istituto Ligure del Consumo – confermando così l’attenzione ai comportamenti dell’utenza e ai doveri dei cittadini che sono il corollario di qualsiasi diritto compreso quello della mobilità”.

“Una soddisfacente esperienza di viaggio sui mezzi del trasporto pubblico passa non solo dalla puntualità del servizio e dalla pulizia delle vetture – dichiara Matteo Campora, assessore alla mobilità integrata e trasporti del Comune di Genova – ma anche dal rispetto di alcune fondamentali regole di convivenza. Mi compiaccio dunque dell’iniziativa lanciata da AMT insieme all’Istituto Ligure per il Consumo: con questa originale campagna di comunicazione, improntata sulla simpatia, la spontaneità e la verve comica di un grande artista come Maurizio Lastrico. I cittadini e le cittadine genovesi potranno riflettere con il sorriso sull’importanza di tenere, nei confronti degli altri viaggiatori, un comportamento educato e corretto”.

“La tutela dei consumatori, viaggiatori in questo caso, passa anche attraverso una cittadinanza responsabile che rispetti delle norme di buon senso e di educazione che consentono a tutti di vivere e viaggiare meglio – così dichiara l’assessore regionale Simona Ferro che prosegue – cose che diamo per scontate come lasciare il posto a sedere ad un anziano o non urlare al cellulare sull’autobus non lo sono affatto ed il comportamento maleducato anche di una sola persona può rovinare il viaggio di tutti. Questa è sicuramente una campagna che affronta un tema sensibile e lo fa trasformando il mugugno in un elemento socialmente utile e nella maniera più bella: tutto in genovese. Davvero una bella innovazione nella tradizione che avvicina tutti a temi così importanti per la convivenza civile nei mezzi pubblici”.

Si ringraziano Franco Bampi e Vincenzo Rebolino per il prezioso contributo nelle traduzioni dei video dal genovese all’italiano. Grazie ai sottotitoli, anche chi è meno avvezzo al dialetto può comprendere l’ironia e il senso dei messaggi

 

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Mobility Day per finanziare il piano straordinario treni

Alle ore 11 a Borghetto santo spirito (SV) e alle ore 18 a Genova “Mobility day” per finanziare il piano straordinario treni

Le Associazioni Liguri dei Consumatori insieme ai Comitati Pendolari, facendo propria l’esasperazione di lavoratori, cittadini e turisti che non hanno altra alternativa per muoversi che il trasporto ferroviario e il TPL, indicono per il prossimo 26 luglio una giornata di mobilitazione per chiedere al Governo di approvare con effetto immediato il piano straordinario approntato da Regione Liguria e Trenitalia finalizzato a rispondere all’aumentata domanda di servizio derivante anche dalla gravissima situazione autostradale sia a ponente che a levante e lungo le direttrici dei valichi.

Le Associazioni Liguri dei Consumatori e i Comitati Pendolari invitano lavoratori, cittadini, turisti, operatori economici, amministratori locali e regionali, parlamentari ad unirsi nelle due manifestazioni che vengono indette per togliere la Liguria dall’isolamento:

ORE 11,00 PALAZZO DEL COMUNE DI BORGHETTO SANTO SPIRITO (SV)

ORE 18 PALAZZO DELLA PREFETTURA DI GENOVA

LA MOBILITÀ È UN DIRITTO DIFENDERLA UN DOVERE!

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Telemulte per errata canalizzazione – Vanno restituiti i soldi a chi ha pagato ingiustamente la sanzione per errata canalizzazione

Le Associazioni di Consumatori impugnano la delibera del Comune di Genova.

Prosegue la battaglia delle Associazioni di Consumatori Liguri insieme al comitato telemultati contro le multe per errata canalizzazione ingiustamente irrogate ai cittadini genovesi con i sistemi di rilevazione semaforica automatica.

Il Comune di Genova, con una delibera di Giunta del 18 marzo scorso, accogliendo le lamentele delle Associazioni e dei cittadini, ha già riconosciuto le criticità di tali sanzioni, decidendo di annullare i verbali non notificati e quelli ancora impugnabili, cessando di sanzionare le errate canalizzazioni e restituendo i punti tolti dalle patenti.

Ai cittadini che, diligentemente, ricevute le contravvenzioni, le avevano pagate, non è stato invece riconosciuto alcun rimborso.

Le Associazioni ritengono questa decisione contraria agli stessi principi costituzionali del buon andamento di cui all’ art. 97 nonché di eguaglianza di cui all’art. 3 richiamati nella delibera e perciò hanno incaricato l’Avvocato Federico Passerini e l’avv. Roberto Damonte dello Studio Damonte di Genova, l’avv. Giovanni Ferrari presidente di Casa del Consumatore e l’avv. Corrado Mauceri dello studio Mauceri di impugnare la delibera della Giunta davanti al TAR Liguria.

Si tratta di un atto che riteniamo doveroso e che costituisce il primo passo per ottenere il rimborso delle somme ingiustamente pagate per comportamenti che il Comune stesso ha riconosciuto che non si sarebbero dovuti sanzionare” dichiarano gli Avvocati Marco Biso e Giovanni Ferrari di Casa del Consumatore che coordinano questa fase giudiziaria della lotta contro la situazione ingiusta che si è creata: “per assurdo chi ha buttato nel cestino la multa non dovrà pagare nulla; a chi invece ha diligentemente pagato non viene riconosciuto alcun diritto al rimborso”, sottolineano entrambi.

Emanuele Guastavino presidente dell’associazione consumatori Adoc Genova e Liguria lancia l’appello: “Veniteci a trovare proveremo a fare giustizia” e infine ricorda Furio Truzzi: “Il ricorso al TAR è un atto dovuto sia per rendere uguali tutti i sanzionati ingiustamente puniti, sia per consentire al Comune di Genova di uscire dall’impasse dovuto da norme confliggenti tra loro.”

Cosa possono fare i cittadini multati che hanno già pagato?

Per supportare le iniziative e partecipare al recupero delle somme pagate chiediamo e consigliamo di aderire alle associazioni dei consumatori. Si raccomanda  a tutti di conservare copia dei verbali ricevuti e la prova dei relativi pagamenti, documenti essenziali per poter chiedere il rimborso quando il Tar si sarà pronunciato sulla illegittimità della delibera, nella sola parte in cui non ha previsto rimborsi, infatti quanto in essa contenuto in materia di restituzione dei punti patente non solo non è contestato ma apprezzato dalle stesse associazioni dei consumatori e da tutti i telemultati.

Per aderire all’iniziativa, i cittadini possono contattarci ai seguenti recapiti:

ADICONSUM

Piazza Campetto, 10 – Genova

Tel 010 2475630

E-mail: adiconsumliguria@libero.it

ADOC

Piazza Colombo, 4/6 – Genova

Tel. 010 5958106

E-Mail: adoc.genova@libero.it

ASSOUTENTI LIGURIA

Via Malta 3/1 -16121 Genova

Tel. 010 540256

Email: info@assoutenti.liguria.it

CASA DEL CONSUMATORE

Salita San Leonardo 9/2 – Genova

Tel. 010 2091060

Email: liguria@casadelconsumatore.it

CODACONS

Via XXV Aprile 14/6 (I piano) – Genova

Tel. 010 4032455

Email codacons.liguria@gmail.com

FEDERCONSUMATORI

Via Milano 40b/2 – Genova

Tel 010 5960414

E-mail: info@federconsumatoriliguria.it

SPORTELLO DEL CONSUMATORE

Via del Colle 66r

Tel 010 24677750

E-mail: presidenza@sportelloconsumatore.org

 

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COVID, REGIONE LIGURIA: ATTIVATO NUMERO VERDE 800 938 883 PER RACCOGLIERE SEGNALAZIONI DAI CITTADINI

Da oggi sono attivi 53 volontari messi a disposizione dalle associazioni liguri dei consumatori  che, organizzati dall’Istituto Ligure per il Consumo, risponderanno alle domande e alle segnalazioni di eventuali disguidi al numero verde 800 938 883.  

“Abbiamo riunito un gruppo di volontari – spiega Furio Truzzi, presidente di Assoutenti e dell’Istituto Ligure del Consumo – per organizzare un servizio di ascolto al quale i cittadini si potranno rivolgere per segnalare problematiche, disguidi e incomprensioni riguardanti il piano vaccinale. In questo modo, collaborando con Regione Liguria, vogliamo dare un ulteriore contributo, come già successo dai primi giorni del covid, a tutti i cittadini liguri in un momento molto delicato”. A questo proposito l’assessore regionale alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro ha ringraziato i volontari e le associazioni dei consumatori per il grande aiuto che presteranno.

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Vittoria per il comitato “Telemultati”!

Vittoria per tutti gli automobilisti genovesi ‘vittime’ di un uso perverso e distorto del T-Red.

Il Comune di Genova ha ritenuto opportuno accogliere le richieste delle Associazioni di Consumatori (Adoc, Adiconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore) annullando le sanzioni e sospendendo la rilevazione da remoto delle infrazioni per l’errato utilizzo delle corsie di canalizzazione a causa di una segnaletica orizzontale poco visibile e, a tratti, mancante.

“I consumatori genovesi hanno conseguito un’importante vittoria vedendo accolte le loro richieste da parte del Comune sulle multe per corsia di canalizzazione” spiegano Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Stefano Salvetti, Presidente di Adiconsum e Coordinatore della Consulta Ligure dei Consumatori  Utenti.

“Tuttavia, per ora, si tratta di una vittoria a metà perché non contempla alcuna tutela per chi ha già pagato e per chi ha già dichiarato che era in condotta del veicolo. Apprezziamo che il Comune voglia dare una risposta anche a queste categorie di utenti, a favore delle quali noi Associazioni dei Consumatori siamo e ci sentiamo moralmente impegnati, ma per tutelare anche loro è importante, ora come ora, essere coordinati”, aggiunge Furio Truzzi.

“Quindi invitiamo tutti coloro che hanno pagato la sanzione e comunicato il conducente del veicolo di scrivere alla nostra mail consulenze@consumatoriliguria.it e rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori per definire l’ulteriore passo da farsi. Dal nostro punto di vista crediamo che il Prefetto possa giocare un ruolo importante,  poiché, vedendosi presentare i ricorsi per i punti patente, con queste premesse, potrebbe accoglierli”, conclude infine Truzzi.

 

AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO 2021

Nel riportare il comunicato concordato con l’amministrazione comunale al termine del primo tavolo tecnico riunitosi il 10 febbraio, vi invitiamo ad esaminare meglio le casistiche discusse cliccando qui.

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Raccolta firme del comitato “Telemultati”

Quest’oggi si è svolta, proprio sotto il Ponte Monumentale, la prima raccolta firme del comitato “Telemultati”. Questo incontro, il primo avvenuto di persona, il secondo dopo il meeting su Zoom, ha raggiunto centinaia di persone, tutte con una storia propria, e ciascuna diversa.

Come la signora Graziella che non ha preso alcuna multa direttamente, ma lavora per un’azienda dove ne sono state recapitate molte ai suoi colleghi, soprattutto in Via Cantore e Corso Europa. Oppure la signora Anna, che usa prevalentemente i mezzi pubblici, ma che è stata colpita dalle ingiuste sanzioni. Tuttavia, non hanno aderito solo persone che sono state colpite dalle multe, ma anche persone che hanno seguito la vicenda senza esserne direttamente coinvolti e che hanno deciso di unirsi alla causa.

Nel mentre che la protesta si fa più consistente e decisa e aggiunge a sé sempre più adesioni (siamo già oltre tremila) anche le istituzioni stanno cominciando a guardare con attenzione lo svolgersi della vicenda.

Questo è il segno che la strada intrapresa dell’annullamento in autotutela è quella giusta e che il lavoro svolto finora è servito a smuovere le cose, ma il cammino da percorre non è ancora terminato. Per il momento consigliamo fortemente di non pagare le sanzioni ma di chiederne l’annullamento in autotutela (scaricate il modulo andando in questa pagina), oppure di rivolgervi direttamente alle Associazioni dei Consumatori Liguri.

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No all’abbandono degli animali: un call center per le segnalazioni

Tutti i cittadini e le associazioni devono segnalare eventuali casi di abbandono di animali. Se si è testimoni di questo fenomeno, la segnalazione va presentata al call center 892/007.

In occasione delle vacanze estive 2018 il Codacons lancia la campagna contro l’abbandono degli animali.

Codacons: “Si tratta, purtroppo, di un fenomeno ancora assai diffuso nel nostro Paese, non solo in autostrada ma in generale, e spesso i responsabili di tali comportamenti restano impuniti, mettendo in pericolo la vita degli animali che abbandonano al loro destino e quella di altri cittadini.”

Ma l’abbandono di animali è un vero e proprio reato, punito dal codice penale con l’arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro.

“Tutti i cittadini e gli enti per la protezione degli animali che notano qualcuno lasciare animali in strada possono contattare il call center dell’Associazione, al numero 892/007, o inviare una e-mail al Codacons allegando foto, numero di targa dell’auto o qualsiasi particolare utile a identificare i responsabili, e l’Associazione provvederà a presentare formale denuncia alla Procura della Repubblica affinché i responsabili paghino per quello che hanno fatto, e contatterà le associazioni di volontariato locali affinché si prendano cura degli animali abbandonati.”

di Codacons

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Titoli spazzatura: il Tribunale di Cagliari condanna BNL a risarcire un investitore

Negli anni 2000 aveva investito i propri risparmi in bond argentini,  Cirio, Parmalat e Giacomelli, il risparmiatore cagliaritano rivoltosi al Codacons per recuperarli.

Nessuno l’aveva avvisato della rischiosità di tali acquisti, venduti senza la sottoscrizione del contratto quadro, ergo, senza nessuna profilatura del cliente.

Il Tribunale ritiene nulli i vari contratti d’acquisto proprio per l’assenza della sottoscrizione del contratto quadro.

Nella sentenza, la cui causa è stata patrocinata dall’Avv. Diana Barrui, Presidente del Codacons Liguria, si legge che la ratio del contratto quadro sta nel “ mettere l’investitore in grado di valutare preventivamente, attraverso le informazioni fornitegli dal professionista, la natura, le caratteristiche, i rischi specifici legato allo strumento finanziario acquistato attraverso l’intermediario, e quest’ultimo nel grado di valutare, attraverso la previa profilatura del cliente, se l’operazione che gli si richiede di eseguire sia o meno adeguata”.

Sulla base di tale sentenza, il risparmiatore si è visto restituire l’importo investito, oltre gli interessi legali, per un totale di 25.000 €.

di Codacons