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#carovita: la protesta delle pentole vuote a Genova!

‘Manifestazione delle pentole vuote’

A centinaia le persone presenti oggi in Largo E. Lanfranco a Genova al fianco delle Associazioni dei Consumatori per manifestare contro le speculazioni e gli aumenti ingiustificati dei prezzi, soprattutto di energia, gas e benzina.

Presentate al Prefetto le mozioni atte a contrastare questa emergenza nazionale

Centinaia i manifestanti che hanno preso parte alla ‘Manifestazione delle pentole vuote’ lanciata dalle Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-Consum, Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino) per oggi Venerdì 10 Giugno 2022 sotto la Prefettura di Genova e, contemporaneamente, in tutti i capoluoghi regionali.

Gli innumerevoli raduni e presidi di Genova e delle principali città italiane sono stati la naturale conseguenza di una vera e propria emergenza nazionale, alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni che avranno importanti conseguenze.

“La pentola vuota è il simbolo delle difficoltà economiche delle famiglie che in questo momento faticano ormai a soddisfare bisogni essenziali, come mettere insieme quotidianamente il pranzo con la cena”, spiegano le Associazioni dei Consumatori.

Dati Istat sulle vendite al dettaglio di Aprile attestano come il caro-bollette e l’inflazione a livelli record abbiano influito sui consumi delle famiglie, portando ad una accentuata riduzione della spesa per beni primari, come gli alimentari.

“Questo perché la stragrande maggioranza dei prodotti reperibili in supermercati e negozi italiani viaggia su gomma, e risente in modo diretto dei rincari dei carburanti”, dichiarano le Associazioni dei Consumatori.

Il prezzo medio nazionale di benzina e gasolio, infatti, complice la recente guerra in Ucraina, continua a salire, tutto ciò, ovviamente, ha ripercussioni su tutti gli altri beni che arrivano in Italia su ruota.

In questo scenario così allarmante per i cittadini di tutta Italia, si spiega l’enorme successo della manifestazione, segno tangibile che è necessario richiamare il Governo al dovere di confrontarsi per studiare assieme alle Associazioni dei Consumatori soluzioni per uscire dall’emergenza ed intervenire contro rincari e speculazioni.

I Presidenti Stefano Salvetti di Adiconsum, Emanuele Guastavino di Adoc, Rosanna Stifano di Assoutenti Liguria O.D.V e Livio Di Tullio di Federconsumatori, sono poi stati accolti dal Prefetto al quale hanno presentato, in quanto rappresentante del Governo, le proposte delle Associazioni dei Consumatori atte a contrastare questa emergenza. “Ci aspettiamo ora dal Governo e dal Ministero dell’Interno un segnale concreto e un maggiore ascolto delle istanze dei consumatori – hanno dichiarato all’uscita della Prefettura – Abbiamo fatto presente che la situazione ligure, al pari di quella italiana, è critica: stanno crescendo disuguaglianze, povertà energetica e povertà alimentare. Più di un quarto delle famiglie si trova già in grave difficoltà e sta riducendo, fino anche a privarsene, consumi essenziali come quelli alimentari, sanitari e di cura della persona. È necessario intervenire ed è necessario farlo adesso!”

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Caro-prezzi: i Consumatori scendono in piazza e lanciano la ‘protesta delle pentole vuote’. Il 10 Giugno alle ore 11.00 manifestazione nazionale contro le speculazioni e gli aumenti ingiustificati dei prezzi

Il Governo intervenga accogliendo le proposte presentate dalle Associazioni dei Consumatori

Aumento dei prezzi e carovita preoccupano le Associazioni dei Consumatori spingendole ad una mobilitazione di piazza in tutte le principali città italiane il prossimo 10 Giugno, che dà seguito all’Assemblea unitaria on line svoltasi il 6 Aprile scorso, con migliaia di delegati di tutte le regioni.

“Siamo in presenza non di un generico né temporaneo aumento dei prezzi ma di una vera e propria emergenza nazionale, alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni che avranno importanti conseguenze: nel nostro Paese stanno crescendo disuguaglianze, povertà energetica e povertà alimentare – affermano le Associazioni dei Consumatori – Più di un quarto delle famiglie si trova già in grave difficoltà e sta riducendo, fino anche a privarsene, consumi essenziali come quelli alimentari, sanitari e di cura della persona”.

Inflazione e caro-bollette non solo modificano i comportamenti economici dei consumatori, portandoli a tagliare gli acquisti anche per beni essenziali come gli alimentari, ma producono un danno ingente alla nostra economia, in termini di PIL, occupazione e incidenza della povertà – afferma il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – Per questo scendiamo in piazza e chiederemo al Governo di riceverci per studiare assieme alle Associazioni dei Consumatori soluzioni per uscire dall’emergenza”.

L’inflazione nel 2022 ha già raggiunto il 6,5%, come non accadeva dai primi anni ’90, e il previsto rialzo dei tassi d’interesse porterà all’aumento anche delle rate di mutui e prestiti.  I rincari a cui stiamo assistendo hanno avuto finora solo timide reazioni del governo, che si è limitato a misure di carattere emergenziale e temporaneo come la tassazione sui superprofitti delle società dell’energia, gli sgravi parziali per alcune imprese e la riduzione degli oneri fiscali sulle bollette, ma rinviando i necessari interventi di carattere strutturale che da tempo rivendichiamo per arginare una crisi che si prospetta non di breve periodo.

Per far sentire la protesta dei cittadini e richiamare il Governo al dovere di confrontarsi e di intervenire contro rincari e speculazioni, le Associazioni dei Consumatori hanno lanciato la

“Protesta delle pentole vuote” per il 10 Giugno 2022 alle ore 11:00

con raduni e presidi a Genova presso Largo E. Lanfranco 1

e, contemporaneamente, in tutti i capoluoghi regionali davanti alle Prefetture.

La pentola vuota è il simbolo delle difficoltà economiche delle famiglie che in questo momento faticano ormai a soddisfare bisogni essenziali, come mettere insieme quotidianamente il pranzo con la cena. Sono state invitate a partecipare alla manifestazione di protesta le Organizzazioni Sindacali e Datoriali, il mondo del Terzo Settore e del Volontariato Sociale, le Associazioni Ambientaliste e Studentesche.

Le Associazioni (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-Consum, Assoutenti, Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino) presenteranno il 10 Giugno una piattaforma di interventi per calmierare i prezzi e combattere la speculazione, chiedendo al Governo di includere i rappresentanti dei Consumatori tra le Parti sociali per confrontarsi sul contrasto alla povertà energetica, sul sostegno alle famiglie e ai soggetti più fragili, sulla determinazione e sorveglianza dei prezzi, sui carichi fiscali.

Le Associazioni dei Consumatori chiedono a tutti i cittadini di partecipare attivamente alla   giornata di protesta del 10 Giugno, scendendo in piazza con le PENTOLE VUOTE!

Tutti gli eventi connessi saranno visibili alla pagina: https://fb.me/e/b5NiEHZ6G.

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Saldi invernali al via dal 5 gennaio

Saldi invernali in Liguria da venerdì 5 gennaio a domenica 18 febbraio 2018.

La data di inizio sarà la stessa in tutto il territorio nazionale, come stabilito dal provvedimento della Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome e dalla normativa regionale, che individuando per i saldi invernali il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.

Almeno tre giorni prima della data dei saldi gli esercizi commerciali dovranno esporre un cartello ben visibile dall’esterno che annunci l’effettuazione dei saldi. Non potranno invece essere effettuate vendite promozionali nei quaranta giorni antecedenti le vendite di fine stagione, ovvero da domenica 26 novembre. Il divieto riguarda le categorie di prodotti e di moda “tradizionalmente oggetto dei saldi”, ovvero abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento e pelletterie.

Ultima cosa da ricordare: le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita con modalità “Outlet”.

Per saperne di più clicca qui