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Noli (SV), 4 Novembre 2022: sbarca anche nel Ponente, nell’ultima tappa ligure dell’iniziativa, ‘Ciruzzo’, l’eco-pesce amico del mare e dei bambini che dà il via a tre Progetti dedicati all’ambiente

A fare da sfondo alla seconda inaugurazione ligure dell’eco-pesce “Ciruzzo”, questa volta, è stato Noli, borgo marinaro pg slot fiore all’occhiello della Provincia di Savona.

‘Ciruzzo’, da così…

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…a così!

Posizionata oggi Venerdì pg slot 4 Novembre 2022 nei pressi del Lungomare Marconi e nata dalle piccole mani operose degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Noli, l’eco-scultura amica del mare si erge, ancora una volta, ad emblema e mascotte dei tre Progetti dedicati all’ambiente e all’economia circolare e finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale:

  • “Educazione al consumo eco-sostenibile” che ha l’obiettivo di aumentare la conoscenza e l’educazione dei cittadini verso un consumo consapevole e sostenibile, promuovendo principi virtuosi, di etica, di economia circolare e di stili di vita responsabili.
  • “Costruiamo Circol@re” che ha l’obiettivo di aumentare la conoscenza e l’educazione ambientale, specie dei più giovani, tramite attività di contrasto allo spreco di risorse e all’inquinamento di spiagge e acque.
  • “#EduCO, Educazione per un Consumatore Consapevole” attraverso il quale si vuole assistere, informare, sensibilizzare i cittadini e rafforzarne la consapevolezza in merito ai temi quali la sostenibilità, l’economia circolare, il riuso, lo sharing.

I bambini dell’Istituto Comprensivo di Noli danno vita a ‘Ciruzzo’

I disegni di ‘Ciruzzo’

Partner dei Progetti, insieme ad Assoutenti, le altre Associazioni dei Consumatori riconosciute da Regione Liguria ma anche Enea, Ispra, Corepla, Guardia Costiera Ausiliaria, Regione Liguria e Coldiretti Pesca.   pg slot

I bambini delle elementari e medie hanno poi incontrato la Guardia Costiera Ausiliaria e i pescatori di Coldiretti Pesca che li hanno guidati alla scoperta dei segreti del mare e delle azioni da mettere in campo per proteggerlo.

L’evento di Noli rappresenta la seconda ed ultima

I bambini dell’Istituto Comprensivo di Noli incontrano i volontari della Guardia Costiera Ausiliaria

tappa ligure dell’iniziativa che, tuttavia, non si fermerà ed andrà avanti tutto l’autunno toccando altri approdi turistici italiani (Parco del Conero, Ravenna, Polignano a Mare, Mazara del Vallo, Vibo Marina, Portici) mentre continueranno i laboratori itineranti (i prossimi si terranno già il 15, il 16 e il 17 Novembre , in occasione del Salone degli Orientamenti) in cui gli studenti (‘i nipoti’) avranno l’occasione di incontrare i “vecchi” pescatori (‘i nonni’) e la Guardia

Costiera Ausiliaria per dare vita ad uno scambio intergenerazionale di esperienze e conoscenze e per incrementare ulteriormente la conoscenza e l’educazione ambientale dei cittadini, specie, appunto, i più giovani.

A coordinare il taglio del nastro di ‘Ciruzzo’ Gianluigi Taboga – Collegio Nazionale dei Garanti Assoutenti, che ha dato la parola via via ad Ambrogio Repetto – Sindaco di Noli, Daniela Borriello – Coordinatrice regionale Liguria UeCoop, Michelangelo La Tegola – Guardia Costiera Ausiliaria e all’Associazione Plastic Free.

Il Sindaco di Noli Ambrogio Repetto inaugura ‘Ciruzzo’

Ciascuno ha sottolineato l’importanza delle iniziative per “fare rete” con realtà diverse. Coinvolgere i giovani e sensibilizzarli all’ambiente, in particolare alla plastica, che è fonte di crescente distruzione e danno degli ecosistemi, rappresenta un’enorme opportunità, soprattutto perché si spera che il messaggio venga portato dai giovani agli adulti, con l’augurio che tutti si impegnino a fare il minor danno possibile all’ecosistema in cui viviamo e a quello che lasceremo alle spalle.

Il servizio sull’evento di TGR Liguria

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No all’ingresso alle spiagge gestito dagli stabilimenti privati

Non e’ pensabile affidare a privati (ovvero agli stabilimenti balneari) il controllo  dell’accesso  alle spiagge libere, proposta che si è letta in questi giorni sulla stampa locale. Farlo configurerebbe un reato penalmente perseguibile.

La fruizione delle spiagge deve avvenire con regole da individuare, così come sarà per l’accesso  a parchi e giardini pubblici o altri luoghi pubblici. Valuteremo le linee  guida che il ministero emanerà per accedere agli stabilimenti balneari e se ci sarà un tavolo regionale o comunale dedicato alle spiagge libere, noi – in rappresentanza dei fruitori /cittadini –  dobbiamo essere convocati. Potrebbe in fatti essere un’occasione per cercare di avere  ad libitum il rinnovo delle concessioni e su questo tema la Procura della Repubblica di Genova si è già ben espressa in passato.

Se gli aspetti economici sono rilevanti lo stesso sono i diritti dei cittadini a fruire di spiagge libere adeguate nel numero e collocazione. Lo prevede la sudata Legge Regionale del 2008 che pone un limite minimo di almeno un 40% di spiagge libere ( comprendenti anche quelle attrezzate). I piani di utilizzo demaniali disposti dai Comuni devono uniformarsi alla legge. Con fatica in questi anni a Genova, dopo estenuanti confronti con l’amministrazione, rappresentanze, audizioni, avevamo individuato nuove collocazioni di spiagge libere (il fronte città ne ha meno del 10%). Il tutto doveva essere approvato dopo le ultime osservazioni al Proud, ma l’attuale amministrazione ha bloccato l’iter. Ovvio che persistendo  le proroghe delle  concessioni i piani rimangono sulla carta.

Ricordiamoci che l’Italia è una anomalia, noi 8o% litorale fruibile in concessione, in Francia e Spagna l’inverso. Non solo. In quelle realtà le strutture sono leggere e amovibili. Da noi colate di cemento, scempio costiero e ambientale. Inoltre essendo state costruite in prossimità del mare sono state e saranno oggetto  di continui danneggiamento per le  mareggiate, che colpiranno sempre più per gli effetti dei cambiamenti climatici: assistiamo alla pretesa di  essere aiutati per il loro ripristino, ma di ripristinarle negli stessi luoghi, come un criminale seriale.

La categoria fornisce  il dato di 30 mila stabilimenti in Italia e 3 mila in Liguria. Ebbene, questi versano  canoni  allo stato per soli 105 milioni, una media  di 3 mila euro a stabilimento. Paga più un bar per mettere un paio di tavolini su suolo pubblico. Si  vada a verificare la congruità dei loro fatturati e ricavi, il personale impiegato. Se aiuti saranno concessi, li si diano in base a quanto fiscalmente dichiarato nel passato.

Le spiagge sono un bene pubblico, demaniale, di fatto privatizzato. Già nel 1976 il Consiglio di Stato aveva evidenziato che  erano state date troppe concessioni a detrimento della libera balneazione. Erano in quel periodo 1/3 delle attuali. Si risolva la Bolkestein in modo equo, ma occorre una legge quadro nazionale che imponga un 50% di spiagge libere alternate agli stabilimenti. Il governo, le Regioni, comuni, il parlamento non possono convocare solo  le loro rappresentanze. Noi associazioni dei consumatori rivendichiamo il nostro ruolo a tutela dei cittadini e dei loro diritti.

S. Salvetti Presidente Regionale Adiconsum Liguria e del coordinamento delle associazioni liguri componenti del Crcu

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Spiagge libere in Liguria: la battaglia di Adiconsum

Dal 2007 vanno avanti le iniziative di Adiconsum Liguria per dotare gli arenili di spiagge libere, accessi, rendere percorribile la battigia e non solo. L’associazione lotta affinchè i singoli comuni riqualifichino i loro litorali oggetto di cementificazioni selvagge, costruzioni disomogenee ed incoerenti, barriere alla percorribilità (bisognerebbe riportare gli stabilimenti balneari, specialmente dove c’è poco arenile, a essere scarni, con strutture amovibili, con cannocchiali di vista, eliminando nei casi di limitatezza campetti di calcio e tennis, molte volte si replicano situazioni tipo condominio). Continua a leggere