Ora basta siamo stufi che gli utenti siano trattati come le Cenerentola del trasporto pubblico – dichiarano i presidenti delle associazioni genovesi – quando invece sono i principali azionisti del servizio, concorrendovi per oltre 50 milioni di euro con abbonamenti e biglietti ben più di quanto ha finora versato come quota azionarie il Comune di Genova. Avevamo chiesto un incontro urgente al vicesindaco e al direttore generale AMT che tardano ad arrivare.
A questo punto non possiamo che proclamare per l’11 giugno uno sciopero generale degli abbonamenti e dei biglietti come facemmo nel 2010, chiedendo agli utenti di non esibire l’abbonamento o di non fare il biglietto per dare un segno forte dell’indisponibilità degli utenti a continuare a sopportare una situazione senza nemmeno essere ascoltati. I legali delle associazioni stanno predisponendo un esposto all’antitrust per politica commerciale scorretta da parte dell’azienda che non garantisce quanto previsto dal contratto di servizio e che chiediamo sia sanzionata come avvenne con l’Atac a Roma.
A chi ci accuserà di populismo rispondiamo che se dopo quasi un anno non si è ancora riusciti a garantire adeguati servizi di trasporto, significa non aver dato priorità ai problemi dei cittadini.
Avevamo dato la nostra disponibilità a definire un accordo di rimodulazione degli orari in deroga al contratto di servizio, ma in una logica istituzionale che veda coinvolti tutti i soggetti primi fra tutte le organizzazioni dell’utenza. In mancanza di tutto questo non ci resta che un’unica arma, la disobbedienza civile che siamo pronti ad attuare sino a che non non saranno prese in considerazione le ragioni dell’utenza.
Le associazioni della consulta comunale dei consumatori di Genova
Adiconsum
Adoc
Assoutenti
Casa del consumatore
Codacons
Federconsumatori
Lega Consumatori
Sportello del consumatore